dall'omesso pagamento, da parte del primo, di talune rate di un mutuo concessogli dalla banca. Dopodichè lo stesso R., sussistendone i presupposti, aveva chiesto ed ottenuto la cancellazione dell'iscrizione, cancellazione eseguita dall'ufficio preposto in conformità alla legge, e cioè mediante la prescritta annotazione. La tesi del ricorrente si riassume allora in ciò, che l'Agenzia del territorio, nell'effettuare, su sua richiesta, la cancellazione dell'ipoteca, in ossequio, come pacifico, al dettato normativo, avrebbe leso il suo diritto all'oblio, e conseguentemente all'accesso al credito, dal momento che le modalità di cancellazione consentivano di apprendere della precedente iscrizione ipotecaria e dunque permettevano ai terzi di constatare che egli, in un dato momento, ormai trascorso, della sua vita, si era reso moroso nel pagamento di talune rate di mutuo. Si tratta però di una tesi priva di fondamento. 5.1.3. - Le regole da applicare si desumono agevolmente da una vicenda per molti aspetti analoga, sulla quale questa Corte ha già avuto modo di pronunciarsi, nel corso di un giudizio che ha visto prendere posizione sul tema, in sede di rinvio pregiudiziale, la Corte di giustizia. Si trattava, in quel caso, di una persona fisica la quale si doleva del fatto che il suo nome comparisse nel registro delle imprese quale amministratore di una società in precedenza fallita e cancellata, circostanza, quest'ultima, che, a detta dell'interessato, avrebbe leso il suo diritto all'oblio, con ricadute sulla sua attività economica, poichè il suo coinvolgimento nel fallimento di detta società, che emergeva dalla consultazione del registro, gli avrebbe impedito di vendere un compendio immobiliare che egli aveva in seguito edificato. 5.1.4. - La Corte di giustizia (CGUE 9 marzo 2017, n. 398), sul rinvio pregiudiziale di Cass. 17 luglio 2015, n. 15096, ha viceversa osservato: -) che la pubblicità del Registro delle imprese svolge una funzione pubblica essenziale, dal momento che garantisce la certezza del diritto nelle relazioni tra le società ed i terzi e tutela gli interessi di questi ultimi rispetto alle società di capitali, avuto riguardo al rilievo che esse offrono come unica garanzia per i terzi il proprio patrimonio sociale, con la conseguenza che, per garantire il soddisfacimento di tali finalità, la pubblicità legale deve consentire ai terzi di conoscere gli atti essenziali della società interessata, e cioè determinate informazioni che la concernono e in particolare le generalità delle persone che hanno il potere di obbligarla; -) che, anche molti anni dopo la cessazione della società, possono ancora sorgere questioni per le quali è necessario disporre dei dati delle persone fisiche contenuti nel registro delle imprese, in particolare considerando la molteplicità di diritti e rapporti giuridici facenti capo ad una società che possono coinvolgere i soggetti più diversi, anche appartenenti a diversi Stati membri, eventualmente anche dopo il suo scioglimento, nonchè l'eterogeneità dei termini di prescrizione previsti dai diversi diritti nazionali, da cui discende l'impossibilità di identificare un termine univoco, allo spirare del quale non sia più necessaria l'iscrizione nel registro e la pubblicità dei dati citati;

Select target paragraph3