Cassazione civile sez. I, 19/05/2020, (ud. 18/02/2020, dep. 19/05/2020), sentenza n.9147 1. Il Tribunale di Pescara, con la sentenza in epigrafe indicata, in parziale accoglimento del ricorso proposto ai sensi del D.Lgs. n. 196 del 2003, art. 152 e del D.Lgs. n. 150 del 2011, art. 10, da S.A., amministratore unico di una società di rappresentanza di dispositivi medicali, nei confronti di Donlisander Communication S.r.l.s., editore del quotidiano on line "(OMISSIS)", ordinava alla resistente la cancellazione della notizia giornalistica "Truffa Asl di Teramo per fornitura di protesi, patteggia 8 mesi", nel resto rigettando le domande di risarcimento del danno e di condanna ai sensi dell'art. 614-bis c.p.c.. 2. S.A. aveva proposto il ricorso ritenendosi pregiudicato all'immagine perchè, oltre ad essere inserite nell'archivio della testata giornalistica, egli esponeva che nel caso in cui si fosse digitato il suo nome e cognome sul motore di ricerca "Google Italia", ed altri, come link di apertura figurasse quello riferibile all'articolo giornalistico indicato, con cui si richiamava un fatto di cronaca giudiziaria che lo aveva visto patteggiare la pena il (OMISSIS) per una imputazione penale di frode in pubbliche forniture, sostituzione di persona e falso in atto pubblico commesso da privato. 3. Il tribunale aveva accolto la domanda valorizzando il dato certo della persistenza in rete dell'articolo in questione e ritenendo illegittimo il fatto che i dati personali del ricorrente, già oggetto di notizia di cronaca fossero rimasti memorizzati nella rete Internet, senza l'osservanza dei criteri che ne avrebbero consentito il lecito trattamento. La finalità di cronaca giornalistica si era infatti esaurita con la sentenza di patteggiamento, in mancanza di qualunque altro nuovo elemento che potesse valere ad attribuire attualità alla notizia. Al soggetto, cui si riferivano i dati personali oggetto di trattamento, doveva riconoscersi il diritto all'oblio a tutela dell'immagine; diritto che poteva tradursi, oltre che nella contestualizzazione e aggiornamento della notizia di cronaca, anche, se del caso, nella relativa cancellazione, in difetto di un persistente interesse pubblico alla conoscenza. 4. Ricorre per la cassazione dell'indicata sentenza Donlisander Communication S.r.l.s. con quattro motivi di ricorso. Resiste con controricorso S.A.. Il Procuratore generale della Corte di Cassazione ha depositato conclusioni scritte con cui ha chiesto il rigetto del ricorso. La ricorrente ha provveduto a depositare memoria ex art. 380-bis.1. c.p.c.. Con ordinanza interlocutoria n. 16429/2019, la causa è stata rinviata a nuovo ruolo in attesa della decisione delle SS.UU. di questa Corte di legittimità, chiamate a pronunciare, per ordinanza della terza sezione civile n. 28084 del 2018, sui rapporti tra diritto all'oblio e diritto di cronaca o di manifestazione del pensiero. Intervenuta l'indicata decisione, il giudizio è stato rimesso a nuova adunanza camerale in vista della quale le parti ed il P.G., con nuove memorie e note, hanno reiterato le iniziali deduzioni e conclusioni. Diritto RAGIONI DELLA DECISIONE 1. Con il primo motivo la ricorrente denuncia la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 196 del 2003, artt. 136, 137 e 139, in relazione all'art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 5. La sentenza impugnata si sarebbe posta in contrasto con precedenti decisioni di merito assunte dal medesimo tribunale, con le quali, esclusa la tutelabilità della pretesa di imporre alle testate giornalistiche la

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